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Associazione culturale e ricreativa di promozione sociale
Sono ripresi gli appuntamenti on line dell' Associazione Ippogrifo. Vivere la scrittura.
Ieri sera si è svolto il primo incontro.
Con piacere ne condividiamo il contenuto opportunamente registrato, donandolo alla rete con la nostra consueta volontà di creare cultura, contaminando chiunque lo voglia e lo desideri.
Ringraziamo il nostro Socio Daniele Zanoni e la protagonista dell' intervista, Patrizia Fortunati.
Nata a Terni, dove vive con il marito e due figlie. Laureata in Lettere, ha lavorato per oltre dieci anni nel mondo dell’associazionismo, della cooperazione e del volontariato. Ha esordito nel 2013 con il romanzo Marmellata di prugne (ali&no, 2013). Nel 2015 ha pubblicato Trecento secondi (Falco Editore, 2017) e nel 2016 ha partecipato ai progetti collettivi Favole migranti (Amazon Media, 2016) e Ricette per ricominciare. Quaranta autori in cucina per la ricostruzione del centro Italia (ali&no, 2016), il cui ricavato è stato devoluto in beneficienza. Ad aprile 2017 è uscita la sua prima silloge poetica, Ai fili invisibili (ali&no), mentre nel marzo 2018 il suo terzo romanzo, Altrove (ali&no, 2018). Con Benni, Celestina e tre piani in ascensore si mette alla prova con la narrativa per ragazzi, cimentandosi in una scrittura divertente e avventurosa e raccontando il mondo visto con gli occhi di una vivacissima ragazzina.Spettacolare serata culturale di Ippogrifo con letture della nostra rivista Almanacco, dibattiti letterari, chiacchiere, risate e auguri natalizi. Bella gente. Varietà. Ricchezza. Sensibilità. Bel servizio culturale. Trasversalità di stili e temi. Grazie al sostegno della Bcc ( Pierino Fabbri ) e associazione Rodari ( Anna Grandi ). Alla prossima.
Fonte articolo QUI
Per promuovere un turismo sostenibile, consapevole, etico, solidale, responsabile. In una parola "Umano".
"Anche se la professione lo porterà lontano (l'astrofisica, Pisa, il mondo), Guglielmo Boselli, il protagonista del bellissimo romanzo di Andrea Pagani La fontana bianca, rimane, come il suo autore, intimamente ferrarese: e di quell'origine detiene il ritmo ciclabile di un'attitudine esistenziale, di una pazienza e una frenesia che come il ballerino russo della poesia di Montale recano il loro soffrire con sé come un talismano. In un gioco raffinato e sapiente di rimandi, bagliori metafisici, andirivieni emotivi come uno scambio a tennis o un pendolo della circolazione cardiaca tra l'adolescenza e la mezza età, Guglielmo/Pagani presta la sua fantasia visionaria a una teoria suggestiva: cosa accadrebbe se il nostro io di ieri potesse parlare a quello di oggi ? Se potesse ragionarne gli esiti della vita che vi è trascorsa, gli amori mancati, le passioni tradite, le amicizie perdute? E potrebbe essere data, qui o altrove, la variazione a ritroso di tempi e di destini, di un'ordinarietà alternativa che per sorte o sortilegio restituisse realtà ai rimpianti, e verità alle ipotesi mai verificate ? In un pretesto narrativo che come nei buoni dosaggi di una cucina letteraria assortisce mistery e tensione evocativa, lirismo espressivo e rigore scientifico, Pagani dipana la trama porgendoci, per dirla con l'amato Proust, l'alabastro dei ricordi come pietra alchemica capace di trasformare il passato in futuro, e tutti gli svincoli di ogni percorso eventuale nell'unica destinazione che ci è dato vivere, con precaria saggezza e risoluta tristezza."
"Viviamo in una società dove siamo decisamente sommersi dalle immagini e trascorriamo molto tempo della nostra giornata davanti a schermi: televisione, computer, cellulari, cinema; ma spesso non siamo più in grado di capirne il contesto, la reale qualità, il supporto, la tecnica di realizzazione, la fonte. Anche nelle rappresentazioni cartacee su quotidiani, riviste, libri, manifesti, spesso non siamo in grado di leggere tra le righe i reali contenuti e le finalità delle immagini proposte..." (continua QUI)
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| Illustrazione di Vittorio Giardino (wiki QUI) |