sabato 16 gennaio 2021

Recensione al romanzo" La fontana bianca" (di Aldina Sommariva)

Recentemente ho letto l'ultimo libro di Andrea Pagani, LA FONTANA BIANCA
Ora, non sono mai stata in grado di scrivere bene una recensione letteraria, perchè non valgo niente come critica. Nonostante questo, come lettrice (e forse anche come persona "tout court") sono IPERCRITICA. 
Nel senso che sono feroce e tendo a distruggere tutto quello che non trovo all’"altezza delle mie aspettative. 
In genere rifuggo dai libri che mi sento un po' "in obbligo" di leggere perchè raramente mi piacciono. 
Bene, per una volta tanto posso dire che sono contenta di avere letto questo. 
L'ho fatto senza sforzo, perchè la storia "prendeva" e faceva venir voglia di andare avanti. 
Avevo un ulteriore timore, dopo aver letto il commento di Ansaldi in copertina, perchè in genere io non amo molto i romanzi tinti di giallo. Invece, quando Ansaldi parla di "investigazione", si riferisce ad una ricerca interiore, o - meglio ancora - alla ricerca di quello che può essere l'equilibrio fra il sé e il cosmo. 
Un romanzo nel quale si sente sicuramente l'influenza proustiana ma che comunque si legge senza eccessivo impegno: ben congeniato e proporzionato nelle sue parti, sta in piedi e si muove senza fatica. Mi ha fatto anche nascere la curiosità per i luoghi e gli eventi menzionati: mi sono scoperta a ricercare, su internet, se effettivamente ci fosse stata un'eclissi in un tal giorno e alla tal ora, o se la casa del protagonista avesse davvero delle parti in tessere blu, o ancora dove si trovasse, a Ferrara, la casa del boia. Insomma, quando un libro suscita curiosità, vale sempre la pena di averlo letto. 
A distanza di un mese mi rimane dentro una sensazione, che primeggia sulle altre: quella del ritorno alle proprie origini, dell'attrazione malinconica che sempre esercitano i luoghi in cui abbiamo trascorso la nostra giovinezza, anche se sono tanto cambiati e magari facciamo addirittura fatica a riconoscerli. Andare alla ricerca di quei luoghi, voler tornare all'inizio del nostro percorso, coincide con la ricerca più profonda del senso della nostra esistenza. E capire CHI SIAMO può avvenire solo attraverso la comprensione e l'accettazione di quello che SIAMO STATI. Grazie, Andrea, per questo regalo che ci hai fatto, e complimenti per il livello di scrittura che hai raggiunto!

Aldina Sommariva

Aldina Sommariva è di origine milanese. Ha iniziato a scrivere in versi all’inizio degli anni ’90, dopo aver abitato in varie città sia in Italia sia all’estero. Da sempre affascinata dalla mitologia classica, è stata definita da Giuseppe Conte una poetessa mito-modernista, pur non essendosi mai sentita inquadrata in una particolare corrente. A cavallo tra la fine del ‘900 e l’inizio di questo millennio ha condotto insieme col cantautore e poeta Bruno Lauzi diversi recital di poesia. Suoi componimenti sono stati pubblicati su varie riviste, tra cui “Specchio” de La stampa e “Poesia” di Crocetti. Nel 2001 è stata a lei dedicata un’intera puntata della trasmissione radiofonica “Cortometraggi” (curata da Roberto Baracchini) sui poeti italiani contemporanei. Nel 2017 ha pubblicato per La Mandragora la raccolta “Poesie del malamore”. Attualmente risiede a Imola, dove ha tenuto alcuni corsi laboratoriali sulla scrittura creativa e sulle sue tecniche poetiche.






Un caso letterario ancora aperto: Moretti prosatore (di Andrea Pagani)

 Fonte articolo: ua|3p



Andrea Pagani

domenica 3 gennaio 2021

Una fantasia visionaria (di Michele Castellari)

Recensione al romanzo di Andrea Pagani 
La fontana bianca (ed. Mandragora)
"Anche se la professione lo porterà lontano (l'astrofisica, Pisa, il mondo), Guglielmo Boselli, il protagonista del bellissimo romanzo di Andrea Pagani La fontana bianca, rimane, come il suo autore, intimamente ferrarese: e di quell'origine detiene il ritmo ciclabile di un'attitudine esistenziale, di una pazienza e una frenesia che come il ballerino russo della poesia di Montale recano il loro soffrire con sé come un talismano. In un gioco raffinato e sapiente di rimandi, bagliori metafisici, andirivieni emotivi come uno scambio a tennis o un pendolo della circolazione cardiaca tra l'adolescenza e la mezza età, Guglielmo/Pagani presta la sua fantasia visionaria a una teoria suggestiva: cosa accadrebbe se il nostro io di ieri potesse parlare a quello di oggi ? Se potesse ragionarne gli esiti della vita che vi è trascorsa, gli amori mancati, le passioni tradite, le amicizie perdute? E potrebbe essere data, qui o altrove, la variazione a ritroso di tempi e di destini, di un'ordinarietà alternativa che per sorte o sortilegio restituisse realtà ai rimpianti, e verità alle ipotesi mai verificate ? In un pretesto narrativo che come nei buoni dosaggi di una cucina letteraria assortisce mistery e tensione evocativa, lirismo espressivo e rigore scientifico, Pagani dipana la trama porgendoci, per dirla con l'amato Proust, l'alabastro dei ricordi come pietra alchemica capace di trasformare il passato in futuro, e tutti gli svincoli di ogni percorso eventuale nell'unica destinazione che ci è dato vivere, con precaria saggezza e risoluta tristezza."

Michele Castellari

Potete acquistare il romanzo presso Mondadori Bookstore Imola
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
All'uscita del romanzo è correlato un Film girato e diretto da Miclea Calin.
Con la collaborazione di:
Gian Mario Anselmi, Alfonso Cuccurullo, Stefano Salomoni, Alessandra Scisciot


lunedì 21 dicembre 2020

Ippogrifo - Cultura, Laboratori, Concretezza

Cari Amici,

a febbraio l'associazione “Ippogrifo. Vivere la scrittura” compie 5 anni e si sta chiudendo un anno decisamente difficile, non solo a livello umano, ma soprattutto per chi, come noi, opera nell'ambito della cultura, alle prese con questo universo singolare e bizzarro che è la letteratura, l'arte, la scrittura: un mondo che non di rado, erroneamente, viene giudicato voluttuario, non necessario, trasversale, quasi inutile.

Nonostante questo, siamo felici di considerare che, superando i numerosi ostacoli oggettivi, la nostra associazione, senza tante lamentele, senza chiacchiere penose, senza vittimismi, concretamente, ha realizzato e continua a realizzare importanti progetti, di cui, il più recente, e forse uno dei più prestigiosi e importanti, è la pubblicazione della nostra rivista Almanacco, raccolta di racconti, saggi, recensioni, che abbiamo voluto far uscire in un momento di fatica per la cultura proprio per dare un segnale di ottimismo, fiducia, speranza, energia, vitalità.

Credo sia stata una prova di grande coraggio, che ci ha unito ancora di più.

È la prova che ora più che mai siamo capaci di inventarci forme alternative e nuove di fare cultura, là dove le congiunture non sono favorevoli.

È la prova che siamo dotati di preziose risorse, quelle che ci hanno permesso in questi 5 anni di perseverare nei nostri laboratori di scrittura (la base, peraltro, di un romanzo collettivo, officina di confronti e idee), di pubblicare testi, e di mettere in piedi bellissimi reading pubblici e eventi con la Biblioteca Comunale, Università Aperta, le librerie Mondadori e Mosaico, il Cinema Centrale, Palazzo Sersanti, Sante Zennaro, la Biblioteca della Pedagna, tante associazioni, tanti importanti scrittori e gruppi culturali, case editrici, istituzioni, come Rodari, Ernesto, Alberghetti, Improplayers, Babbomorto, Negretto, Mandragora, e intellettuali come Giardino, Machiavelli, Cavezzali, Fois, e tanto altro ancora.

A costo di essere pignoli, credo sia bene ricordare, proprio in questi momenti di difficoltà, ma anche di importanti anniversari (i compleanni servano a questo, in fondo), cosa abbiamo realizzato per il nostro territorio, chi siamo e quali potenzialità abbiamo.

Continuiamo con questo spirito, amici, con ottimismo, spirito di aggregazione, fiducia, cultura e concretezza, con quell'atteggiamento vitale di chi non si lamenta e si fa forza nelle avversità.

Forza Ippogrifo!
Andrea Pagani





lunedì 30 novembre 2020

La fontana bianca (romanzo di Andrea Pagani)

Associazione Ippogrifo. Vivere la scrittura è lieta di presentare il nuovo romanzo di Andrea Pagani.

Il libro (edito da La Mandragora) è uscito nelle librerie e acquistabile on line dal sito de La Mandragora a QUESTO link.

14 settembre 2015. Il mondo scientifico è scosso da una scoperta di portata rivoluzionaria. Alle 9.50, ora di Greenwich, gli interferometri dei centri astronomici statunitensi Ligo di Hanford, nello stato di Washington, e di Livingston, in Louisiana, rilevano delle increspature dell’universo. Perturbazioni dello spazio-tempo, chiamate onde gravitazionali, generate dalla fusione di due buchi neri un miliardo e mezzo di anni fa. Questo evento costituisce il motore della narrazione. Il protagonista del romanzo, Guglielmo Boselli, 49enne, studioso di fisica che lavora al centro astronomico Virgo di Cascina in provincia di Pisa, prende le mosse da questo episodio scientifico per condurre un’indagine, che parte dal settembre 2015 e lo precipita, a ritroso, nel novembre 1983. Esiste, infatti, un legame fra le due epoche, in margine ad un mistero, inquietante e al contempo fascinoso. Dopo il romanzo La tana del coniglio (2014, prefazione di WuMing2), Pagani torna a sperimentare una singolare forma di narrazione, a metà strada fra l’impianto della detection e le suggestioni visionarie, oniriche, simboliste, non esenti da incursioni nel gotico e nel surreale, i cui modelli sembrano essere i classici Stevenson, Poe, Borges, ma anche i contemporanei King, Bassani, Thompson, e le serie tv True detective e Sherlock. Non a caso, la costruzione letteraria, eretta su robusti pilastri di fisica astronomica, diventa il pretesto per un’esplorazione nei fantasmi che tormentano il nostro immaginario e nelle pieghe sentimentali che ci commuovono.

La copertina del libro

La fontana bianca

Il video di presentazione del romanzo



Print Friendly and PDF