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martedì 21 dicembre 2021

Presentazione Almanacco Ippogrifo 2021

Bella serata a Imola, al Centro sociale Giovannini dove l’ Associazione Ippogrifo. Vivere la scrittura ha presentato il suo annuale Almanacco.

L’almanacco è acquistabile in libreria al prezzo di 7,00 Euro

Andrea Pagani sul suo profilo Facebook scrive:
Spettacolare serata culturale di Ippogrifo con letture della nostra rivista Almanacco, dibattiti letterari, chiacchiere, risate e auguri natalizi. Bella gente. Varietà. Ricchezza. Sensibilità. Bel servizio culturale. Trasversalità di stili e temi. Grazie al sostegno della Bcc ( Pierino Fabbri ) e associazione Rodari ( Anna Grandi ). Alla prossima.
Presentazione Almanacco Ippogrifo 2021 (visualizza l’ album qui)

(A seguire un anteprima delle immagini dal sito tizianogioiellieri.com)

martedì 15 ottobre 2019

Che cosa significa fare vera poesia (di Sergio Scisciot)

E’ bello, soddisfacente, legittimo stendere sulla carta bianca che attende docile i sensi del proprio cuore emozionale. Dirlo!
Spesso, tuttavia, si formula un discorso in prosa che dovrebbe apparire poesia perché la frase è tagliata e resta quel tale tratto bianco a destra della pagina…
Spesso ciò che si è scritto è una semplice pagina di diario, una notazione come tante, c’è un forte sentimento, una breve preghiera rivolta a Dio o alla Vergine: non è poesia.
Il “poeta” si è soffermato su di un caso particolare, su una situazione, su una bella cosa che ha visto e ha voluto dirla così come l’ha sentita,calda calda, sensibilmente precisa (sin troppo!) ed è rimasta una situazione particolare che non dice altro al di fuori di essere descritta.
Perciò mai rimanere al bozzetto (cosa molto difficile a realizzarsi nel modo migliore) mai usare parole tecniche, specifiche, mai dire di fatti di cronaca vicina, mai parlare di cose vicinissime alla vita di tutti i giorni; il lontano, il remoto, l’ombroso, l’incerto, diceva Leopardi, fanno già molta poesia.
Bisogna oltrepassare la situazione da cui si parte e farle dire tante altre cose. E non con parole alate ed eccezionali, ma il più possibile semplici e pur capaci di suggerire al lettore una marea di sensazioni ed emozioni che egli si aspettava. Scatenare nel lettore, oltre il testo, un suo ipertesto. Tanto da fargli esclamare: “Ma come ha fatto a dirlo!”
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