martedì 6 ottobre 2020

IL BEATBOX é MUSICA

 Associazione culturale “Ippogrifo. Vivere la scrittura”

In collaborazione con

LIBRERIA MONDADORI - Imola

 presenta

IL BEATBOX é MUSICA

Laboratorio di produzione musicale & human beatboxing

Genere Hip Hop

aperto a tutti gli appassionati e curiosi dai 13 anni in su

Conduttori del laboratorio:

J Beat

ü Campione nazionale IBF Champs 2018, categoria “Solo”

Horaid

ü 3° Classificato categoria

“Tag-team” Italian Beatbox Championship 2019 J-Beat

Rich

ü Classificato categoria

“Tag-team” Italian Beatbox Championship 2019

4°posto IBF Champs 2018, categoria “Solo”

Andrea Pagani

ü Scrittore e Insegnante 

Numero chiuso a 13 partecipanti  – Scadenza iscrizioni: entro 30 ottobre 2020

8 ore di laboratorio – 4 incontri di 2 ore ciascuno - costo totale: 50 €

Giovedì, presso LIBRERIA MONDADORI Imola, dalle 19.30 alle 21.30

Date: 5 novembre, 12 novembre, 19 novembre, 26 novembre 

 Per iscrizioni e informazioni contattare 

cell 324 9216305

IL BEATBOX é MUSICA






sabato 3 ottobre 2020

IL DARIO FURIOSO (il nuovo libro di Walter Valeri)



A breve in libreria IL DARIO FURIOSO
Franca Rame e Dario Fo
Teatro, politica e cultura
nell’Italia del Novecento
di Walter Valeri
pp 128 euro 13,00
Walter Valeri ha condiviso con Franca Rame e Dario Fo un tempo lungo della sua vita, vivendo coi due grandi attori progetti di futuro e il multiforme presente caratterizzato da una vivace, creativa e irripetibile esperienza d’arte, di teatro e di passione politica: una condivisione continuata anche nel tempo vissuto a Boston, durante la docenza alla Harvard University, in anni nei quali Valeri ha rappresento ufficialmente i due grandi attori come responsabile della cessione dei diritti delle opere in nord America, sud America, Cina e Giappone. In questa lunga frequentazione sono nati molti scritti, saggi e interviste, dei quali Valeri raccoglie qui una selezione, assicurando al lettore un quadro di particolare valore sulla personalità, le idee, il valore dei due premi Nobel per la letteratura, campioni di un teatro del quale le pagine del libro documentano intenzioni militanti, valore letterario e teatrale, e complessivamente il rendiconto affascinante di una delle più significative stagioni del teatro italiano del Novecento [rc].

domenica 27 settembre 2020

Ultimi giochi

SCRITTURE DI CONFINE TRA '900 E 2000

Andavate in Riviera, negli anni ’80? Vi piacevano i romanzi di Tondelli? Avete mai visto almeno una puntata di Twin Peaks di David Lynch? Almeno una volta, siete stati a Fiabilandia per vedere King Kong a grandezza naturale e salire sulla sua zampa? Allora vi siete divertiti, in quell’ultimo scorcio di ‘900, l’età giocosa del Secolo breve. Nel passaggio ai 2000, siamo scivolati in una realtà oppressiva, cinica, devota solo alla produzione e al consumo. Una nuova barbarie, questa, contro la quale si alzano poche, ma grandi voci, quelle dei romanzieri Javier Marìas, Kazuo Ishiguro, Abraham Yehoshua, che ci richiamano alle nostre responsabilità di esseri, prima di ogni altra cosa, umani.




martedì 23 giugno 2020

Tra un'immagine e chi la guarda passa sempre un pensiero - Laboratorio -

Associazione Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura è lieta di annunciare che parteciperà a questo importante laboratorio proposto da VOLABO, realtà importante sul territorio, con la quale in passato la nostra Associazione si è interfacciata, con risultati sempre positivi

"Viviamo in una società dove siamo decisamente sommersi dalle immagini e trascorriamo molto tempo della nostra giornata davanti a schermi: televisione, computer, cellulari, cinema; ma spesso non siamo più in grado di capirne il contesto, la reale qualità, il supporto, la tecnica di realizzazione, la fonte. Anche nelle rappresentazioni cartacee su quotidiani, riviste, libri, manifesti, spesso non siamo in grado di leggere tra le righe i reali contenuti e le finalità delle immagini proposte..." (continua QUI)
Il programma del Corso 





sabato 23 maggio 2020

JOYCE, PROUST E I TARTUFI (di Andrea Pagani)

Fonte articolo QUI

In libreria un simpatico libretto sull’incontro fra due giganti della letteratura, James Joyce e Marcel Proust, che si conobbero in un salotto a Parigi nel maggio 1922.
Di cosa parlarono?
Di letteratura o di altro?
Lo scoprirete in questo aneddoto che vi raccontiamo…



venerdì 3 aprile 2020

LA POESIA DI UN NIDO (dal sito di Andrea Pagani)

Andrea Pagani, nel suo sito, scrive un post sull'attualità.
Per gentile concessione dell'autore "Associazione Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura" ha il piacere di pubblicarlo.

C’è una pagina del Decameron di Giovanni Boccaccio, probabilmente poco nota, o comunque ingiustamente oscurata dalle brillanti novelle (ma scolasticamente fin troppo frequentate) di Ser Ciappelletto, Andreuccio da Perugia, Chichibio e la gru, Calandrino e l’elitropia, Frate Cipolla, ecc, che ci apre squarci sorprendenti sulla contemporaneità, traiettorie di riflessioni, crocevia di conoscenza, come solo la grande letteratura riesce a fare, e cioè quella letteratura che ci insegna a leggere il mondo: ad entrare in rapporto con la complessità del reale.
E magari ci aiuta anche ad immaginare uno scenario futuro.
È una pagina della cosiddetta Cornice, in apertura della IX giornata, quando i dieci novellatori, guidati da Emilia, si avviano verso un vicino boschetto.
La curiosità del lettore, di solito, è magnetizzata dalla forza esilarante, inventiva, e talvolta provocatoria delle novelle, e rischia di trascurare la situazione della Cornice del Decameron, ossia i momenti in cui le «sette nobili fanciulle e i tre giovani uomini», dopo aver deciso nella chiesa di Santa Maria Novella a Firenze nell’imperversare della sconvolgente peste del 1348, su consiglio di Pampinea, di appartarsi in un casolare fuori città, un «palagio con bello e gran cortile nel mezzo» (un vero e proprio locus amoenus di perfetta vita serena), si concedono, fra una giornata e l’altra del «novellare», momenti di svago e intrattenimento, danze e balli, passeggiate e ascolto del «divino officio» della messa in una «chiesetta lor vicina».
Ebbene, in apertura della IX giornata, la felice «brigata» s’imbatte in una sorprendente situazione: in un vicino boschetto dove i giovani stanno passeggiando, poco dopo l’alba, ecco che si mettono a giocare con animaletti selvatici, che si avvicinano a loro senza paura e intrattengono una serie di scherzose schermaglie, poiché la pestilenza ha fatto scomparire i cacciatori e gli animali hanno recuperato il loro habitat naturale.
Questo singolare episodio descritto da Boccaccio (che mostra così di saper adattare con abilità i meccanismi del simbolismo medioevale alla sua moderna narrativa e alla nuova concezione del mondo che sta disegnando) diventa uno stimolante snodo di riflessione, su quella che un grande filosofo tedesco, studioso del Decameron, come Kurt Flasch, ha definito col termine di «poesia dopo la peste», ad indicare cioè la nuova mentalità, le nuove relazioni sociali, i nuovi modi di vita, la nuova visione del mondo che si matura dopo la drammatica esperienza dell’epidemia, dove, fra le altre cose, gli animali si spingono nei luoghi naturali che erano stati occupati dagli uomini.
 (Continua QUI)

giovedì 2 aprile 2020

mercoledì 1 aprile 2020

A proposito de la "Trilogia di New York" di Paul Auster (a cura di Andrea Pagani)

Pubblicati tra il 1985 e il 1987, i tre romanzi che compongono questa "Trilogia" sono raffinate detective stories in cui le strade di New York fanno da cornice e palcoscenico a una profonda inquietudine esistenziale. "Città di vetro" è la storia di uno scrittore di gialli che "accetta" l'errore del caso e fingendosi un'altra persona cerca di risolvere un mistero. "Fantasmi" narra la vicenda di un detective privato che viene assoldato per tenere sotto controllo una persona, ma a poco a poco i due ruoli si scambiano e colui che doveva spiare diventa colui che viene spiato. "La stanza chiusa" racconta di uno scrittore che abbandona la vita pubblica e cerca di distruggere le copie della sua ultima opera. ------------------------------------------------------------------------ L'angolo dei libri vuol essere occasione di intrattenimento, di svago, di piacevole evasione, ma anche di riflessione e introspezione sui grandi temi della nostra umanità. Rubrica a cura di Andrea Pagani e dell’ “Associazione Culturale Ippogrifo. Vivere la scrittura"


martedì 24 marzo 2020

A proposito di "La promessa" (Un requiem per il romanzo giallo) di Friedrich Durrenmatt

La promessa (1958) è un romanzo di Friedrich Dürrenmatt (Konolfingen, 5 gennaio 1921 – Neuchâtel, 14 dicembre 1990), scrittore, drammaturgo e pittore svizzero.
Dal romanzo, nel 2001, Sean Penn ha tratto un film interpretato dal grande Jack Nicholson
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L'angolo dei libri vuol essere occasione di intrattenimento, di svago, di piacevole evasione, ma anche di riflessione e introspezione sui grandi temi della nostra umanità. Rubrica a cura di Andrea Pagani e dell’ “Associazione Culturale Ippogrifo. Vivere la scrittura"



giovedì 19 marzo 2020

A proposito di OPEN (autobiografia di Andre Agassi alla cui stesura ha contribuito J. R. Moehringer) a cura di Andrea Pagani


L'autobiografia di Andre Agassi, pubblicata nel 2011 da Einaudi nella collana "Stile Libero". Alla stesura ha contribuito in modo sostanziale J. R. Moehringer, giornalista premio Pulitzer. 
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L'angolo dei libri vuol essere occasione di intrattenimento, di svago, di piacevole evasione, ma anche di riflessione e introspezione sui grandi temi della nostra umanità. Rubrica a cura di Andrea Pagani e dell’ “Associazione Culturale Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura"

lunedì 16 marzo 2020

L' angolo dei libri (a cura di Andrea Pagani)

L'angolo dei libri vuol essere occasione di intrattenimento, di svago, di piacevole evasione, ma anche di riflessione e introspezione sui grandi temi della nostra umanità.
Rubrica a cura di Andrea Pagani e dell’ “Associazione Culturale Ippogrifo. Vivere la scrittura".



mercoledì 4 marzo 2020

Riscoprire il piacere della lettura (di Andrea Pagani)

Fonte articolo: QUI



Cari lettori, dal prossimo numero sulle pagine de Il Nuovo Diario Messaggero avrò il piacere d’inaugurare una nuova rubrica letteraria, che si chiamerà “Lo scaffale”. Si tratta di un appuntamento quindicinale, dedicato alla letteratura, in cui mi proporrò di stimolare il fascino d’immergersi in un romanzo avvincente, leggero ma profondo, raffinato e moderno. Quale importanza riveste, a mio avviso, questa rubrica? Una preziosa importanza, per almeno tre motivi. Anzitutto, è un invito a recuperare una forma di affabulazione, purtroppo spesso trascurata: ossia il piacere dello svago letterario, del sofisticato intrattenimento, di lasciarsi trasportare, in silenzio, lentamente, dalla magia di storie originali, del passato e del presente, ma sempre e comunque spunto di riflessione, di scoperta e analisi della vita che ci circonda. Silenzio e lentezza… parole oggi fuori di moda. C’è poi un aspetto più strettamente culturale: l’occasione di rinvenire tecniche di scrittura, situazioni narrative, storiche, umane che ci permettano di comprendere meglio il mondo. La scrittura è una delle forme artistiche più antiche e contiene le chiavi di accesso per interpretare il presente: possiede, dunque, i segreti della narratologia intramontabile, valida anche per il cinema, il fumetto, le serie tv dei nostri giorni. Analizzare quelle strategie significa saper codificare con consapevolezza, con strumenti più robusti, le forme della società e della cultura contemporanea. E c’è infine un terzo aspetto, per così dire territoriale: i romanzi che mi permetterò di suggerirvi, oltre ad avere un valore ed uno spessore nazionali, cioè oltre ad essere libri di vasta risonanza e qualità letteraria, sono anche romanzi che riguardano il nostro territorio, che si collegano alla storia locale, imolese e romagnola, ispirati a vicende che ci toccano da vicino. Si coniugano così due dimensioni importanti: una riflessione generale su temi universali e una luce di attenzione particolare sul tessuto specifico in cui viviamo. Sono certo che sarà un’entusiasmante avventura. Non ci resta che iniziare questo cammino insieme, fra una settimana, sedotti dall’incanto dei libri. Buon viaggio!

lunedì 27 gennaio 2020

Presentazione del romanzo "La bambina del lago"

Il romanzo verrà presentato alla Biblioteca Comunale di Imola, martedì 4 febbraio alle ore 20.30, nell'ambito della rassegna “Le forme del narrare”, giunta alla sua quarta edizione, a cura della associazione “Ippogrifo. Vivere la scrittura”. (Evento Facebook QUI)
Assieme agli autori ne parlerà il curatore della rassegna, Andrea Pagani.

Loriano Macchiavelli, è uno degli scrittori più importanti in Italia, e dal suo primo romanzo Le piste dell’attentato (1974) a oggi, ha pubblicato oltre quaranta titoli, tradotti anche all'estero. Ha scritto per il teatro, la radio e la televisione.

Sabina Macchiavelli si occupa di cultura come organizzatrice di eventi, ed è insegnante di scrittura creativa e di lingue straniere. È autrice di audiodocumentari, di racconti e saggi.

Andrea Pagani, è docente di Letteratura, collaboratore di Zanichelli, presidente dell’associazione culturale “Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura”. È autore di sette romanzi e una ventina di saggi sul Cinque-Seicento e sul Novecento.



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