lunedì 11 novembre 2019

Matteo Cavezzali a Imola il 19 novembre

A breve comincia la 4° EDIZIONE della RASSEGNA LETTERARIA “LE FORME DEL NARRARE”, curata dalla associazione “Ippogrifo. Vivere la scrittura”: 
Il primo appuntamento è martedì 19 novembre alle ore 20.30 in Biblioteca Comunale a Imola
Parleremo di letteratura, storia, migrazione, con il romanzo di Matteo Cavezzali “Nero d’inferno” (ed. Mondadori), recensito da Andrea Pagani QUI.. Sarà presente l’autore in un un dialogo con lo scrittore Andrea Pagani
La rassegna letteraria "Le forme del narrare", giunta alla sua quarta edizione, organizzata dall'associazione "Ippogrifo. Vivere la scrittura", in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Imola e ideata da Andrea Pagani, si propone di presentare un caleidoscopio variegato dei vari aspetti della scrittura: non solo la scrittura più tradizionale (romanzo, poesia, racconto), ma anche scrittura per il cinema, il fumetto, la musica. L'incontro con diversi autori, a livello nazionale, viene infatti proposto in chiave di laboratorio aperto e dinamico, in cui lo scrittore si confronta in modo dialettico col pubblico sulle tecniche utilizzate nei vari ambiti artistici. Gli incontri, che si tengono in biblioteca alle 20.30 di martedì, proseguiranno con il noto giallista Loriano Machiavelli nel mese di febbraio 2020, e poi con altri autori fino al mese di Maggio 2020.





mercoledì 16 ottobre 2019

I segreti della suspence, dai classici alle serie tv

Le forme del narrare rispondono a strategie e giochi uniformi, immortali, ripetute nei secoli. La narratologia classica, da Omero a Shakespeare, dai classici del Novecento alle contemporanee serie tv, ha definito alcuni trucchi della suspance e del colpo di scena, che si sono replicate nel tempo e che si adattano, di volta in volta, a vari generi narrativi, pur mantenendo inalterate le loro strutture. 
Il corso, che si propone di “raccontare”, in modo affabulatorio e professionale, gli schemi della narratologia, dalle origini al nostro tempo, è strutturato in tre momenti: 

1) illustrazione dei canoni narratologici tradizionali;

2) commento di tali canoni nei classici della letteratura; 

3) analisi di tali canoni nelle serie tv.

Il corso è tenuto da tre docenti di letteratura e autorevoli saggisti che dimostreranno come da Omero ai giorni nostri i segreti della suspance si ripetano in modo pressoché uniforme. 

ARTICOLAZIONE DEL CORSO E SINTESI DEGLI ARGOMENTI 

Percorsi della narrazione: Dai classici a Games of Thrones da Beccaria, Machiavelli, Manzoni alle serie con- temporanee, 1a parte 
Percorsi della narrazione: Dai classici a Games of Thrones da Beccaria, Machiavelli, Manzoni alle serie con- temporanee, 2a parte 
La dimensione storica dei romanzi. Finire della storia/Incombenza delle storie La struttura dei romanzi. Finire della trama/Onnipresenza delle trame. La crisi dell’io. Identità in conflitto da Kafka, Pirandello a Thompson, Woolrich, Block, alle serie tv 
La città dalle mille voci. Luoghi reali e simbolici da Joyce, Schnitzler a Kubrick, Auster 

Numero delle lezioni: 6. 

Docenza: prof. Gian Mario Anselmi (già docente di Letteratura, Università di Bologna), prof. Marco Marangoni, (Liceo Scientifico di Imola), prof. Andrea Pagani (docente di Letteratura Italiana e Storia, saggista)
Quota di partecipazione IVA compresa: soci di U.A. € 70,00; non soci € 80,00.
Periodo di svolgimento: febbraio-marzo 2020.
Sede del corso: centro storico. Giornata e orario: martedì ore 18.00- 19.45

Università Aperta web site QUI

martedì 15 ottobre 2019

Che cosa significa fare vera poesia (di Sergio Scisciot)

E’ bello, soddisfacente, legittimo stendere sulla carta bianca che attende docile i sensi del proprio cuore emozionale. Dirlo!
Spesso, tuttavia, si formula un discorso in prosa che dovrebbe apparire poesia perché la frase è tagliata e resta quel tale tratto bianco a destra della pagina…
Spesso ciò che si è scritto è una semplice pagina di diario, una notazione come tante, c’è un forte sentimento, una breve preghiera rivolta a Dio o alla Vergine: non è poesia.
Il “poeta” si è soffermato su di un caso particolare, su una situazione, su una bella cosa che ha visto e ha voluto dirla così come l’ha sentita,calda calda, sensibilmente precisa (sin troppo!) ed è rimasta una situazione particolare che non dice altro al di fuori di essere descritta.
Perciò mai rimanere al bozzetto (cosa molto difficile a realizzarsi nel modo migliore) mai usare parole tecniche, specifiche, mai dire di fatti di cronaca vicina, mai parlare di cose vicinissime alla vita di tutti i giorni; il lontano, il remoto, l’ombroso, l’incerto, diceva Leopardi, fanno già molta poesia.
Bisogna oltrepassare la situazione da cui si parte e farle dire tante altre cose. E non con parole alate ed eccezionali, ma il più possibile semplici e pur capaci di suggerire al lettore una marea di sensazioni ed emozioni che egli si aspettava. Scatenare nel lettore, oltre il testo, un suo ipertesto. Tanto da fargli esclamare: “Ma come ha fatto a dirlo!”
Pensa alla poesia “Pianefforte ‘e notte” . Semplicità. Eppure il fascino è in certe parole: “notte”, “luntanamente”, o “na musica se sente” – ma quale? è l’indeterminato che affascina – “suspirà”: tocco magico: non è la musica che sospira ma è l’animo solitario dell’autore che vorrebbe sentire cantare una “bella voce” per sollevare il suo cuore. Ma “sulitario e lento more ‘o mutivo antico”: fascino delle cose lontane, oh quanti ricordi! Il poeta non lo dice, ma lo scatena nei cuori dei suoi lettori.
E tutto si fa più scuro nell’ oscurità di un cuore solitario, di una notte stellata.
Il poeta ha parlato tanto di sé parlando di un motivo che viene da lontano; ha confessato le nostalgie e i segreti oscuri della sua vita e noi siamo con lui.
O meglio viviamo la nostalgia pungente di lontananze sfumate, viviamo l’angoscia che ognuno prova di fronte a cose tropo belle. Ecco l’effetto della poesia che ha superato tutti i motivi descrittivi.
Eliminando quello che è un particolare banale (che a te sembra chissà che) cominci ad essere lirico quando cerchi d’inserire quel dettaglio nel mondo intero di cui fa parte, nell’universo di tutto ciò che gli è vicino, analogo, somigliante, carico di echi.
E perciò devi dare a quella tal cosa che stai scrivendo un privilegio di suggerimenti e di allusioni che la sola notazione sensibile non può dare. Allora potrai cercare parole che parlano di più di quello che dicono, se sono inserite in un contesto libero ed emotivo e ti avvicini al linguaggio lirico che sa dire ciò che la prosa non sa fare perché non è emotiva, è “prosastica”, riferisce soltanto. E tu, poeta, leggi molto dei veri poeti, impara, osserva e lima, correggi, riscrivi, ma sappi che, dietro la vera e forte poesia, c’è e ci deve essere tanta cultura che sostanzia e sostiene, ma che alla fine non compare. Quindi fuggi il particolare che rimane tale, la nota, la curiosità che vorrebbe colpire. Cerca di capire che un dettaglio è il segno di tante cose e si ricollega a tante altre dell’intero universo.
Dì cose semplici, ma dì tutto l’impossibile, quello che proprio alla poesia è permesso di dire e alla prosa no.
Rifuggi dai bozzetti sulle vecchie situazioni napoletane, sociali e familiari, perché mai fanno sorridere. Evita le manierizzazioni trite della mentalità napoletanesca. Sono cose vecchie e umili: non fanno poesia.
Sergio Scisciot
Sergio Scisciot
NOTA BIOGRAFIA DI SERGIO SCISCIOT
Sergio Scisciot, napoletano di nascita, ha realizzato la sua vocazione di pensatore servendo la scuola e lo stato per quarant'anni, in qualità di insegnante di Storia e Filosofia presso il Liceo Classico "Sannazzaro" di Napoli.
Traversando la sua esperienza umana, nonché logico-critica, sul versante della poesia ha dato vita e pubblicato pregevoli e premiate raccolte, come "A metà del guado" (Ferraro editore), "Parete nord" (Loffredo editore) e "A quattro mani" (De Frede editore), passando poi a temi di vasto respiro cosmico-religioso in "Sinfonia della luce" e "Luce dalla notte" (entrambi edite da De Frede). Tempra positiva e fortemente cristiana ha rivisitato i temi della filosofia metafisica greca nell'originale saggio "Un Napoletano parmenideo" (Loffredo editore), coniugando la loquace salacità mediterranea col mondo classico. E' anche autore di testi di narrativa, in cui unisce una estrema eleganza formale alla sua profonda passione per la montagna e i temi etico-esistenziali, che si riconducono alla corrente della "ecologia del profondo". Si ricorda in particolare "Atmosfere" (Loffredo editore), "In Dolomiti un'estate" (De Frede editore) e "Metafore" (grauseditore).
Fonte articolo QUI



lunedì 7 ottobre 2019

Conferenza Lucio Caracciolo a Imola

Università Aperta Imola è lieta di presentare una Conferenza con  Lucio Caracciolo mercoledì 9 ottobre 2019 h 20:45 presso la Sala grande al Circolo Sersanti in Piazza Matteotti 8 a Imola dal titolo:
Lo scontro USA-CINA e la crisi di Hong Kong
Fonte evento: QUI



venerdì 4 ottobre 2019

PHILOSOPHARI (pensiero in movimento)

Un gruppo di amici che si sono auto definiti “Philosophari – il pensiero in movimento” hanno costituito un’esperienza davvero singolare e coinvolgente, e intendono aprirla a quanti ritengono che affrontare i problemi della filosofia sia fondamentale e salutare per ossigenare lo spirito, rendere più agile la mente, più adeguata la comunicazione tra le persone. Partita molti anni fa su iniziativa di Walter Bacchilega, un uomo illuminato che viveva per la filosofia organizzando incontri nella sua cantina con dotti professori, oggi che quell’uomo non c’è più, l’esperienza continua e il gruppo si incontra settimanalmente ad ascoltare conversazioni filosofiche che affrontano i grandi temi del pensiero, in particolare (ma non solo) di quello che sostanzia la civiltà occidentale, e ne discute.

La linea guida secondo la quale viene realizzato il rapporto con la Filosofia si riassume in poche parole, ovvero “testo e contesto”, dove il testo è il filosofo da conoscere e il contesto ciò che succede intorno a lui, con riferimenti e approfondimenti di vicende storiche, arte, letteratura del suo tempo. È un modo attivo e partecipativo di fare filosofia attraverso il confronto e il dialogo, tecnica questa che la filosofia ha eletto fin dalle sue origini come strategica per la strutturazione del pensiero, seguendo il suggerimento sul quale insisteva Socrate: “Fammi vedere qual è il fondamento della tua opinione”.

Chi fosse interessato a conoscere da vicino questo gruppo imolese, può contattare:
· Luciano Baroncini – indirizzo mail: lbaroncini.lb@gmail.com cell. 3343043614
· Luciano Poli – indirizzo mail: lupo22344@gmail.com – cell. 3393734930



martedì 1 ottobre 2019

Tre racconti di Elisabetta Turricchia (Per La macchina sognante)

www.lamacchinasognante.com è nata con il suo numero 0 il primo ottobre 2015, fondata da scrittori e poeti che sentono la necessità di costruire uno spazio, un contenitore di scritture dal mondo, per scritti e dibattiti, sia nazionali che internazionali, che, per la loro natura dirompente, stentano ad emergere in altri contesti letterari ed editoriali.


Elisabetta Turricchia, nata a Imola il 10 Agosto 1956 abita a Imola e svolge l’attività di educatrice con i bambini disabili per conto di una cooperativa sociale del territorio. Dopo molti anni è riuscita ad esaudire un desiderio che aveva sin da bambina ovvero quello di scrivere un libro. Ha pubblicato “Storie sul divano”, una raccolta di 25 racconti brevi edito da Editrice Mandragora e “I Racconti di Betta” edito dalla casa editrice CTL di Livorno, un libro che contiene 15 racconti di diversa natura. Inoltre alcuni suoi racconti sono stati inseriti nel terzo volume di “Racconti a Tavola”, nel secondo volume di “Racconti Sportivi” e nel secondo volume di “Racconti Emiliano Romagnoli” editi da Historica.

sabato 28 settembre 2019

Tre per tre Tre poetesse per tre libri di poesia

Care amiche e cari amici della Balena,
dopo la pausa estiva eccoci con il primo di numerosi appuntamenti che stiamo preparando per voi: sarà un autunno caldo, anzi caldissimo!

Sabato 5 ottobre alle ore 17:00 ospiteremo tre poetesse che presenteranno i loro ultimi libri, tutti editi dall'editore Il Ponte Vecchio: tre donne, tre scrittrici, tre età, tre vite diverse, accomunate dalla scrittura, dalla poesia e dall’idea che siano strumento d’incontro e di inclusione, di conoscenza di sé e dell’altro.

Rosarita Berardi (Bologna 1952) vive e scrive a Faenza da più di quarant’anni. Operatrice culturale, sensibile alla promozione della lettura, tiene incontri e conferenze, e organizza dibattiti di approfondimento sui rapporti fra generi letterari e psicologia. Organizza laboratori di scrittura creativa e collabora con riviste letterarie e testate locali. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo Draghi e petunie,Stagioni (con Massimo Buldrini), Il colore delle donne, Via del canto e dei rosai, La favola delle parole, Colori sommersi (con Daniela Perozzi e Cristina Ghetti), l’audiolibro La cantastorie di Mondo disco e il bestseller I misteri di Faenza. Il suo ultimo volume di poesie è Quando in sogno cammino.

Marcella Montesano (Bologna 1980) laureata in Psicologia Clinica e di Comunità, dal 2006 lavora nel privato sociale occupandosi di relazioni d’aiuto in ambito educativo e riabilitativo. Da sempre attratta dalle parole comincia a scrivere nel 2010 partecipando al Laboratorio di scrittura creativa della scuola Rable a Santarcangelo di Romagna. Dal 2013 al 2016 partecipa al laboratorio di scrittura Inchiostro Simpatico a Faenza. Alcuni suoi racconti sono presenti nella raccolta Intorno a noi tutto scriveva (Società Editrice Il Ponte Vecchio 2016). Per Il Ponte Vecchio è recentemente uscita la raccolta Sogni nel cassetto e cassetti in disordine

Roberta Ragazzini (Faenza 1970) laureata in Scienze Politiche, è impiegata part-time presso un’assicurazione e madre full time, ama la lettura e la scrittura. Dal 2012 ha frequentato il laboratorio di scrittura creativa Inchiostro Simpatico nel cui quaderno, Acquaragia sono presenti alcune sue poesie. Nel 2016 partecipa, con racconti e poesie, all’antologia Intorno a noi tutto scriveva (Società Editrice Il Ponte Vecchio) e nel 2018 due sue poesie sono stati danzate nello spettacolo Poesia è donna al Teatro Masini di Faenza. Per Il Ponte Vecchio ha pubblicato Due anni, di martedì.

Vi aspettiamo numerosi!
Chiara, Evelina e Maida
(Facebook: QUI)

giovedì 12 settembre 2019

Più vero del vero. Leonardo e Machiavelli a Imola

Conversazione spettacolo di Alfonso Maurizio Iacono e Mario Neve
regia di Renzo Boldrini

Si celebrano quest’anno i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e i Musei Civici, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, intendono dedicare a questa importantissima figura un incontro speciale.
E' la seconda metà del 1502. A Imola due indagatori del vero, nella natura e nella politica, si muovono sullo sfondo della breve e tumultuosa avventura di Cesare Borgia nelle Romagne.
Leonardo da Vinci e Machiavelli, ingegni apparentemente molto diversi, erano accomunati da una passione inesauribile per la conoscenza del reale, una passione che li rende quanto mai attuali.
Più vero del vero vuole mostrare le ragioni dell’attualità del pensiero di Leonardo e Machiavelli: in questa nostra epoca in cui il verosimile conta più del vero, la lezione di questi due giganti può aiutarci a non rinunciare definitivamente a pensare criticamente e a non lasciarci sedurre dalle apparenze.

La sera di domenica 15 settembre 2019, nella cornice della Rocca Sforzesca, luogo al centro degli interessi di Leonardo nella sua veste di architetto militare, saranno Maurizio Alfonso Iacono, professore di Filosofia dell’Università di Pisa e Mario Neve, professore di Geografia all’Università di Ravenna e direttore del Laboratorio Città e Paesaggio dell’ateneo bolognese, a ricostruire un immaginario dialogo fra i due, raccontandone lo sviluppo in maniera teatrale e coinvolgente, grazie anche al sapiente uso di immagini e suoni.
La realizzazione scenica della serata è della compagnia Giallo Mare Minimal Teatro per la regia di Renzo Boldrini.

L’appuntamento fa parte del progetto “Leonardo e la Romagna”, al quale la città di Imola aderisce assieme ad altri sei comuni del territorio, con l’intenzione di promuovere le iniziative per la celebrazione del viaggio romagnolo di Leonardo

In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al teatro Osservanza, via Venturini, 18 - Imola
info
tel. 0542-60 26 09
musei@comune.imola.bo.it
www.museicivicimola.it

“Psichiatria alternativa. L’esperienza imolese del 1969”

Sabato 14 settembre 2019 alle ore 10.30 in Biblioteca comunale di Imola (via Emilia 80) si terrà l’incontro dal titolo “Psichiatria alternativa. L’esperienza imolese del 1969”.

L’incontro sarà l’occasione per conoscere il caso imolese di psichiatria “democratica” che, dal 3 febbraio al 19 maggio 1969, viene messo in pratica nel Centro diagnostico neuropsichiatrico Silvio Alvisi di Imola da Gastone Maccagnani, primario del Centro, del quale ricorre quest’anno il 50° della morte. Lo psichiatra nel Centro Silvio Alvisi intraprende un’esperienza alternativa per la cura del disagio psichico un decennio prima della chiusura dei manicomi sancita con la legge Basaglia, la n.180 del 1978.

Nel corso dell’iniziativa saranno ripercorse le vicende del Centro diagnostico di Imola del 1969, fortemente connesse con i fermenti sociali di quegli anni, e proposte riflessioni sulla situazione attuale in merito alla cura del disagio psichico e sulle prospettive per il futuro; l’attività scientifica di Maccagnani sarà tracciata attraverso i documenti e gli opuscoli donati al Comune di Imola e conservati nell’Archivio storico comunale e in Biblioteca comunale di Imola. Sono previsti i seguenti interventi:
  • Passato, presente e futuro della salute mentale di Valter Galavotti (Urasam, Unione regionale associazioni per la salute mentale)
  • · Arteterapia e psichiatria tra le carte Maccagnani di Paola Mita (Archivio storico comunale di Imola).
  • · Dall’Istituzione negata alla Psichiatria negata dello psichiatra Ugo Amati,
  • · Malati e potere di Anna Ricciardelli, ex assistente psichiatrica del Centro diagnostico neuropsichiatrico di Imola
Lo psichiatra Ugo Amati e l’assistente psichiatrica Anna Ricciardelli, che hanno partecipato e dato il loro contributo professionale all’esperienza alternativa del Centro diagnostico Silvio Alvisi a fianco di Maccagnani, riporteranno la loro testimonianza.






martedì 27 agosto 2019

Presentazione libro Riccardo Ciavolella (a cura di Università Aperta Imola)

Martedì 3 settembre 2019 ore 20.30 presso la Biblioteca comunale di Imola, la presentazione del libro di Riccardo Ciavolella "Non sarà mica la fine del mondo" (Mimesis 2018)
Con la presenza dell’autore e di Annalisa Cattani, artista e docente Unife e Ababo.
In collaborazione con Cidra e Università Aperta Imola

Luglio ’43. Il Professore arriva a Cotignola. Porta con sé un bagaglio speciale. Con esso ha intenzione di isolarsi, per consacrarsi allo studio del pensiero magico di popoli lontani nello spazio e nel tempo. Ma proprio lì, nella Romagna sperduta, la Storia incombe. Un fiume si tramuta in fronte di guerra. Le cose inanimate si mettono a parlare: una bicicletta, un giornale, un fantoccio, la pianura, le armi. Per non dubitare del proprio essere al mondo, alle persone non resta che inventare un mondo nuovo: un nuovo avvenire sulle macerie della distruzione e un nuovo “popolo” su quelle della guerra civile. Ma, per farlo, ci sono solo un manipolo di vecchi fascisti convertiti, sfollati meridionali, ebrei perseguitati e intellettuali persi nel mondo teorico; e un contadino canapino, un’azdora, un oste, un fornaio, un birocciaio e una massa che parla altro linguaggio. Questa è la storia romanzata di un incontro: quello tra l’antropologo Ernesto de Martino e la Resistenza romagnola. Con quel suo bagaglio speciale che ha qualcosa da dire.



giovedì 22 agosto 2019

Prima che sia inverno (Video studenti Istituto Alberghetti di Imola)

Esperienza cinematografica con i giovani dell' Istituto Alberghetti di Imola
Vorrei ricordare e segnalare una magnifica esperienza realizzata coi miei studenti, qualche anno fa: un cortometraggio che potrebbe sembrare amatoriale, ma che per impegno, serietà, dedizione, eleganza, professionalità mi sembra tutt'altro che amatoriale. In barba a chi sostiene che i giovani di oggi hanno poco entusiasmo e talento.

Andrea Pagani
(Web site QUI)


giovedì 8 agosto 2019

The Walking Trash (video)

Video realizzato sul tema dell’ambiente dagli studenti del Liceo “Alberghetti” di Imola. Regia Andrea Pagani. Riprese e fotografia Simone Ricci Petitoni. Montaggio Federico Mengozzi. Organizzazione Alessandro Buscaroli. Musica e suono Francesco Colonnese e Luca Fiorentini. Trucco Laura Brusa. Attori principali Federica Monduzzi, Umberto Valdrè Comparse Nicola Renzi, Silvia Urban, Eleonora Gualandi, Dimos Kafousis, Francesco Colonnese, Alessandro Aprile.



giovedì 25 luglio 2019

COME RINFRESCARE L’ESTATE!

Ad alleggerire (facendo provare qualche “brivido”…) le torride giornate estive, giunge un libro sorprendente, un’analisi minuziosa, colta ma allo stesso tempo leggera ed affabulatoria della prima stagione della serie tv “True Detective”. La penna felice è di un filosofo italiano, ricercatore universitario in Germania, Antonio Lucci, che riesce a scandagliare non solo le strutture narrative della serie tv, firmata dal grande Nic Pizzolatto, ma anche i numerosi riferimenti filosofici, matematici e letterari, dal contemporaneo perturbante autore “nero” Thomas Ligotti, al filosofo norvegese Peter Wessel Zapffe, fino ai risvolti scientifici sulla “teoria della stringa” di Edward Witten e ai classici del gotico e del nichilismo Poe, Lovecraft, Nietzsche.
Continua QUI

giovedì 20 giugno 2019

" Una storia mai letta"

Con grande piacere "Associazione Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura" comunica che la collaborazione con la Vivanderia note e aromi (Facebook page QUI) continua.

Si ripeterà l'evento " Una storia mai letta". Il giorno 24 giugno alle ore 19:00
Durante le letture si potrà consumare un apericena con buffet al prezzo di 8 euro. Le letture non saranno a tema, ma libere: poesie, racconti, riflessioni.
La serata è aperta a tutti e chiunque può leggere il proprio racconto, poesia o altro.
Leggiamo, condividiamo e sopratutto divertiamoci.
A seguire la brochure della serata.



venerdì 14 giugno 2019

UN VIAGGIO FANTASTICO ATTRAVERSO LA S - CULTURA

"Associazione Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura" partecipa al progetto itinerante durante la Fiera Agricola del Santerno, che si svolgerà nei giorni 14-15-16 giugno 2019 (programma QUI)
A seguito della ristrutturazione di alcune statue:
  1. · Carrozza
  2. · Fiume
  3. · Fungo
  4. · Sottomarino
  5. · Casetta
  6. · Oche
  7. · Nave
  8. · Scivolo
  9. · Balena
Associazione Ippogrifo ha scritto e leggerà le nove fiabe, per ogni personaggio rappresentato dalle statue.

INAUGURAZIONE DEL RESTAURO DELLE SCULTURE
Le Paperelle, Il Teatrino dei burattini, il Fungo, lo Scivolo ponte. Il Teatrino dei Burattini si animerà sabato 15 e domenica 16 alle ore 17:00 con la narrazione "Un viaggio fantastico attraverso la s - cultura" dell' Associazione Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura.

 


mercoledì 12 giugno 2019

Bloomsday 2019 - Una festa per Joyce

Ritorna la festa in onore dello scrittore irlandese James Joyce – che fra il 1904 e il 1920 fu ospite di Trieste – e del suo indimenticabile personaggio Leopold Bloom, protagonista del romanzo "Ulisse". Anche quest’anno, come a Dublino, New York, Pola, Melbourne, Shanghai, Mosca, Parigi, Londra, Montreal, Sao Paulo, San Francisco, e in centinaia di altri centri piccoli e grandi nel mondo, a Trieste – città che Joyce chiamò “mia seconda patria” – si reciterà, si ballerà, si discorrerà, si suonerà e si brinderà nel nome di Joyce e del suo grande (anti) eroe.
E anche quest’anno le celebrazioni del Bloomsday triestino metteranno al centro uno dei 18 episodi di cui è composto l’Ulisse: il tredicesimo, Nausicaa - Le rocce, ambientato sulla spiaggia dublinese di Sandymount alle ore 20 del 16 giugno 1904: la giovane Gerty MacDowell, assieme a due amiche si gode il tramonto riflettendo sui ragazzi, sul matrimonio e sull'amore. Lusingata, offre generose prospettive sulla sua intimità al bramoso sguardo del sopraggiunto Leopold Bloom che raggiunge il culmine del suo desiderio in concomitanza con l'esplosione di una salva di fuochi artificiali. Solo quando Gerty si allontanerà, al termine dello spettacolo, Bloom scoprirà che la ragazza è zoppa.
Tutti gli eventi sono a INGRESSO LIBERO.
Programma completo QUI


Il Presidente e socio fondatore dell' "Associazione Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura" Andrea Pagani parteciperà all'evento. Queste sono le sue parole scritte sul suo profilo Facebook (QUI)

< BLOOMSDAY 2019 A TRIESTE >
È con immensa gioia, orgoglio ed emozione che annuncio la mia presenza in una delle celebrazioni internazionali più prestigiose sull'opera di James Joyce, ovvero il Bloomsday 2019 a Trieste. In un contesto di altissimo livello culturale, fra studiosi, attori e musicisti di fama mondiale (ospite d'onore quest'anno Marco Paolini), sarò onorato di presentare il mio saggio sull'Ulisse. Desidero ringraziare il prof Renzo Stefano Crivelli dell' Università di Trieste e il prof Riccardo Cepach del Joyce Museum, per avermi permesso di coronare in modo così sontuoso il frutto di tanti anni di studio sull' opera joyciana. Allego il programma degli eventi nella speranza possiate partecipare. Grazie


mercoledì 5 giugno 2019

In viaggio verso infiniti orizzonti

In occasione del ventesimo anniversario l'Associazione Il Ponte Azzurro promuove l'evento "In Viaggio verso Inifiniti Orizzonti" con il seguente programma:

VENERDI' 21 GIUGNO
dalle ore 19 apertura stand gastronomico con menù romagnolo a cura del centro sociale la Stalla
ore 20,30 apertura mostra fotografica/artistica e nel contempo
partecipazione di opiti che racconteranno una loro storia di "viaggio"
- Laura Galeotti - Associazione Il Ponte Azzurro
- Sergio Suzzi - Associazione No Sprechi (con apertura colletta di alimenti, prodotti per l'igiene personale e della casa, cancelleria. La colletta sarà attiva fino alla fine della festa - 23 giugno)
- Arena Ricchi - Insieme Per un Futuro Migliore
- Tiziana Dal Prà
con intermezzi musicali a cura dell'Associazione ARGO
dalle ore 21,30 - Danze Africane

SABATO 22 GIUGNO
dalle ore 16
- Festa dei bimbi "UN MONDO DI GIOCHI"
- Dimostrazione dello sport Lacrosse a cura dell'ASD Lacrosse
- ASD Sala D'Arme Achille Marozzi Romagna Sforzesca
- Il Baratto a cura dell'Associazione Banca del Tempo
(baratto di articoli per l'infanzia)
- Laboratorio di Officina Immaginata per bambini e mamme
saranno presenti le seguenti Associazioni:
- Ronda Speleologica Imolese
- Chiama il Senegal
- Associazione Studentesca Centro Studi G.Donati
- Trama di Terre
- Senegal Market con distribuzione di infusi e prodotti dell'artigianato senegalese
- Associazione San Cassiano - Altro mercato "Equo e Solidale"
dalle ore 18 letture di "favole sull'adozione .. perchè l'adozione è una favola" a cura dell'Associazione di Volontariato Ernesto in collaborazione con l' Associazione Ippogrifo

Durante le letture intermezzi musicali del gruppo "I fuori tempo"

ORE 19 - APERTURA STAND GASTRONOMICO

ore 20,30 - mostra fotografica/artistica con ospiti che racconteranno una loro storia di "viaggio"
- Lucia Mazzotti
- Associazione Studentesca Centro Studi G.Donati
- Associazione ARGO
- Imola Bukavu
- Associazione Chiama Senegal

ore 21,30 - SPETTACOLO MUSICALE CON IL GRUPPO "FRAGOLE E TEMPESTA" (Musica e danza)

DOMENICA 23 giugno

dalle ore 10
- Festa dei bimbi "UN MONDO DI GIOCHI"
- Torneo di Lacrosse
- I burattini a cura dell'Associazione OPERA ETS

ore 12,00 APERTURA STAND GASTRONOMICO

ore 16 - Festa delle Associazioni "I MILLE VOLTI DELLA SOLIDARIETA'"
Saranno prsenti Associazioni con stand informativi, laboratori, musica spettacoli
A.I.D.O e AVIS - A.M.A.Re -Amici ed ex Allievi Santa Caterina - A.S.VO ODV Ass. Per Lo Sviluppo del Volontariato - A.V.O.D. - Chiama il Senegal - C.R.I. Comitato di Imola - Emergency - E Pass e Temp - Gruppo Tambù - Opera Ets - Exit - Il Sorriso Soc. Coop - Insieme per Un Futuro Migliore - Kasomay - No Sprechi - Patronato Fanciulli Sacro Cuore - Pensieri Di...versi - Per Le Donne - Piccole Suore di Santa Teresa del Bambin Gesù - Spazio Pace - UILDM
Inoltre:
AVIS/AIDO organizzano torneo di Beach Volley
Amici e Allievi Santa Caterina organizzano torneo di ping-pong

ORE 19 APERTURA STAND GASTRONOMICO

ORE 21 Spettacolo "DE ANDRE' E PIRANDELLO: INCONTRARE GLI ULTIMI" Letture e musiche di Gabriele Mongardi Luciano Chiesi "della Compagnia degli accesi" e Pietro Casadio
Evento Facebook QUI



Se fossimo bestie/la guerra in poesia

10 giugno alle 20:45

A conclusione della mostra temporanea di Luciano Poli 'Se fossimo bestie' una serata all'insegna della poesia per chiudere il cerchio con il tema che fa da filo conduttore alle opere in esposizione, ossia la guerra.
Durante la serata si alterneranno letture di poesie di Izet Sarajlic e Faruk Šehić, autori fondamentali nel panorama della ex-Jugoslavia, e testi dei membri dell'Associazione Ippogrifo.
Open Mic a seguire, aperto a chiunque voglia raccontare un po' di sé leggendo i propri testi originali.
Fonte (QUI)
Evento Facebook (QUI)



martedì 14 maggio 2019

Dario Fo recita "Mistero Buffo" al Joyce Theatre di New York

Video - documento raro e prezioso. Donato all' Associazione Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura da Walter Valeri. E' uno spettacolo completo, frazionato in cinque video per motivi tecnici.
In questi video Dario Fo, nel 1985, recita "Mistero Buffo" al Joyce Theatre di New York. La registrazione è stata realizzata da un allievo del Film Dept. della Columbia University per la sua tesi di laurea.
Siamo lieti di condividerli con la rete e con chi è appassionato di teatro, scrittura e narrativa.
(I video provengono dalla Pagina YouTube dell' Associazione, consultabile QUI)
Associazione Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura











lunedì 6 maggio 2019

I racconti di Betta (di Elisabetta Turricchia)

L'Associazione Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura si pregia dell'iscrizione di una nuova socia, Elisabetta Turricchia.
Elisabetta ha pubblicato due libri.
Il primo: "Storie sul divano" (editore La Mandragora) nel 2017

Venticinque piccoli racconti, pensati e scritti in un momento di forzata immobilità. Il desiderio di trasformare in racconti le storie narrate ai nipoti per farli addormentare che diventa realtà. Al lettore che avrà la pazienza e la voglia di leggerli un grazie di cuore chiedendo umilmente perdono del tempo rubato.

Il secondo, appena uscito si intitola "I racconti di Betta"


Il libro "I racconti di Betta" contiene una raccolta di sette racconti di diversa natura. Alcune storie sono alquanto fantasiose popolate da personaggi stravaganti che si trovano a vivere bizzarre avventure con finali inaspettati ed imprevisti. Inoltre è arricchito da otto indagini svolte da un commissario di Bologna che risolve i suoi casi con l'aiuto di un amico ciabattino. Le suddette indagini sono susseguenti e raccontano la vita del commissario che manifesta inoltre una mania particolare per la pulizia delle scarpe.

Associazione Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura


giovedì 4 aprile 2019

Una specie di romanzo giallo in forma di saggio!

l 5 aprile alle ore 20.30, presso la Sala delle Stagioni in via Emilia 25 ad Imola, si svolgerà la presentazione del saggio di Andrea Pagani su James Joyce Il cammino di Bloom. Sentieri simbolici nella Dublino di Joyce (Pàtron editore, Bologna, 2019) Prefazione di Renzo Crivelli. Ne parleranno assieme all’autore Gian Mario Anselmi, docente Università di Bologna e WuMing2, autore Einaudi. Leggeranno brani dell’opera di Joyce Maurizio Bacchilega, Daniela Bartoli, Aldina Sommariva.
Sinossi
Esiste una figura “misteriosa” che vagabonda nella città di Dublino, giovedì 16 giugno 1904, nella mappa letteraria dell’Ulisse di James Joyce: si tratta di un curioso personaggio vestito con un macintosh marrone, al quale, per un bizzarro equivoco, viene dato appunto il nome di Mr McIntosh.

Di chi si tratta? Il saggio di Andrea Pagani, grazie ad un’analisi dettagliata delle occorrenze testuali dell’Ulisse entra nel complesso ingranaggio del capolavoro joyciano attraverso una porta laterale, secondaria, nascosta, e si interroga sulla identità di tale Mr McIntosh…
Una specie di romanzo giallo in forma di saggio!



mercoledì 6 marzo 2019

lunedì 4 marzo 2019

Il laboratorio di scrittura cinematografica è in partenza

Il laboratorio di scrittura cinematografica è in partenza.
Abbiamo, proprio in queste ore, avuto conferma di date e disponibilità di Lucia Ricalzone, e vi alleghiamo il calendario degli incontri, quindi la struttura del nostro progetto:
- giovedì 21 marzo ore 19.30: incontro di conoscenza e impostazione del progetto di sceneggiatura (Lucia Ricalzone, Andrea Pagani)
- giovedì 4 aprile ore 19.30: presentazione dei soggetti e struttura della sceneggiatura (Andrea Pagani)
- giovedì 11 aprile ore 19.30: lettura, condivisione, assestamento dei dialoghi (Andrea Pagani)
- giovedì 18 aprile ore 19.30: definizione della sceneggiatura e prove di recitazione (Lucia Ricalzone, Andrea Pagani)
- giovedì 2 maggio ore 19.30: prove di recitazione e definitivi interventi sulla sceneggiatura (Lucia Ricalzone, Andrea Pagani)
Gli incontri si terranno nella sala della #LibreriaMondadori in via Emilia ad Imola.
- dal 12 al 30 maggio: prove e riprese di recitazione in data e sede da stabilire (Lucia Ricalzone, Andrea Pagani, Simone Ricci Petitoni, Tiziano Gioiellieri)


(E' disponibile ancora un posto, affrettatevi!)
Info nell'immagine allegata.

Nella foto: Lucia Ricalzone con John Turturro



lunedì 7 gennaio 2019

CINQUE CATALOGHI IN UN REBUS INTRECCIATO

martedì 15 gennaio 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del progetto editoriale “La filosofia di Bonora, Goberti, Guidi, Zanni, Aisemberg in cinque plaquette”

A cura di Andrea Pagani e Davide Bassi
Al dì ad San Mai Editore, 2019
Dialoga con gli Autori Sergio Gessi
Si dice che una plaquette sia un libro composto da pochissime pagine o in edizione limitata. Sintesi e unicità sono anche le qualità che caratterizzano cinque artisti ferraresi. Quattro hanno dedicato la loro vita alle arti grafiche e scultoree (Maurizio Bonora, Gianfranco Goberti, Gianni Guidi, Sergio Zanni) ed uno alla musica (Hugo Aisemberg). Sono coetanei e l’Arte li accomuna e li contraddistingue. Ognuno persegue e sperimenta nuovi linguaggi il cui fine è l’opera d’arte che, benché per se stessa non possa migliorare il mondo, porta l’uomo in un mondo migliore.
Gli autori Andrea Pagani e Davide Bassi hanno concepito un progetto editoriale di cinque plaquette, dedicate ad ogni artista, ognuna delle quali è un colloquio personale tra Pagani e Bassi che, alternandosi, coinvolgono gli artisti in un girotondo filosofico. A cinque donne sono dovute le introduzioni di ogni plaquette che creano quindi un vortice centripeto attorno all’Arte. Gli artisti hanno illustrato ciascuna plaquette con un disegno inedito. Dodici interpreti/autori si incontrano per discutere i significati dell’Arte. Insomma, sembra un complicato rompicapo: tanto più ci risulta complicato e maggiore saranno il tempo che dobbiamo dedicargli per comprenderlo e quel poco di curiosità che ogni giorno ci circonda da quando ci alziamo dal letto a quando ne facciamo ritorno.
Andrea Pagani è docente di Letteratura Italiana e Storia, collaboratore di Zanichelli, presidente dell’associazione culturale “Ippogrifo. Vivere la scrittura”. È autore di sette romanzi e di una ventina di saggi sul Cinque-Seicento (Tasso, Basile, Garzoni) e sul Novecento (Calvino, Proust, Buzzati). Sito ufficiale: www.andreapagani.com
Davide Bassi è Professore di Paleontologia e Paleoecologia presso l’Università degli Studi di Ferrara. Studiando le relazioni fra gli organismi estinti marini ed il loro ambiente la Paleontologia scopre aspetti dell’Arte preservata nelle successioni sedimentarie fossili. La ricerca scientifica universitaria e l'Arte lo hanno indirizzato verso il Giappone dove è stato visiting professor presso la Tohoku University (Institute of Geology and Paleontology, Sendai) e la Nagoya University. Per Kappalab ha pubblicato il libro Scusi, manca molto per il Giappone? (2016).
Sergio Gessi è giornalista e docente. Tiene il corso di Etica della Comunicazione all’Università di Ferrara, ha fondato e dirige il quotidiano online Ferraraitalia.it. Ha recentemente pubblicato il volume “Spirito libero. Un giornalismo senza padrini né padroni”, FaustEdizioni, 2018.
Fonte articolo: a&b ArchBlioi

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