lunedì 4 marzo 2019

Il laboratorio di scrittura cinematografica è in partenza

Il laboratorio di scrittura cinematografica è in partenza.
Abbiamo, proprio in queste ore, avuto conferma di date e disponibilità di Lucia Ricalzone, e vi alleghiamo il calendario degli incontri, quindi la struttura del nostro progetto:
- giovedì 21 marzo ore 19.30: incontro di conoscenza e impostazione del progetto di sceneggiatura (Lucia Ricalzone, Andrea Pagani)
- giovedì 4 aprile ore 19.30: presentazione dei soggetti e struttura della sceneggiatura (Andrea Pagani)
- giovedì 11 aprile ore 19.30: lettura, condivisione, assestamento dei dialoghi (Andrea Pagani)
- giovedì 18 aprile ore 19.30: definizione della sceneggiatura e prove di recitazione (Lucia Ricalzone, Andrea Pagani)
- giovedì 2 maggio ore 19.30: prove di recitazione e definitivi interventi sulla sceneggiatura (Lucia Ricalzone, Andrea Pagani)
Gli incontri si terranno nella sala della #LibreriaMondadori in via Emilia ad Imola.
- dal 12 al 30 maggio: prove e riprese di recitazione in data e sede da stabilire (Lucia Ricalzone, Andrea Pagani, Simone Ricci Petitoni, Tiziano Gioiellieri)


(E' disponibile ancora un posto, affrettatevi!)
Info nell'immagine allegata.

Nella foto: Lucia Ricalzone con John Turturro



lunedì 7 gennaio 2019

CINQUE CATALOGHI IN UN REBUS INTRECCIATO

martedì 15 gennaio 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del progetto editoriale “La filosofia di Bonora, Goberti, Guidi, Zanni, Aisemberg in cinque plaquette”

A cura di Andrea Pagani e Davide Bassi
Al dì ad San Mai Editore, 2019
Dialoga con gli Autori Sergio Gessi
Si dice che una plaquette sia un libro composto da pochissime pagine o in edizione limitata. Sintesi e unicità sono anche le qualità che caratterizzano cinque artisti ferraresi. Quattro hanno dedicato la loro vita alle arti grafiche e scultoree (Maurizio Bonora, Gianfranco Goberti, Gianni Guidi, Sergio Zanni) ed uno alla musica (Hugo Aisemberg). Sono coetanei e l’Arte li accomuna e li contraddistingue. Ognuno persegue e sperimenta nuovi linguaggi il cui fine è l’opera d’arte che, benché per se stessa non possa migliorare il mondo, porta l’uomo in un mondo migliore.
Gli autori Andrea Pagani e Davide Bassi hanno concepito un progetto editoriale di cinque plaquette, dedicate ad ogni artista, ognuna delle quali è un colloquio personale tra Pagani e Bassi che, alternandosi, coinvolgono gli artisti in un girotondo filosofico. A cinque donne sono dovute le introduzioni di ogni plaquette che creano quindi un vortice centripeto attorno all’Arte. Gli artisti hanno illustrato ciascuna plaquette con un disegno inedito. Dodici interpreti/autori si incontrano per discutere i significati dell’Arte. Insomma, sembra un complicato rompicapo: tanto più ci risulta complicato e maggiore saranno il tempo che dobbiamo dedicargli per comprenderlo e quel poco di curiosità che ogni giorno ci circonda da quando ci alziamo dal letto a quando ne facciamo ritorno.
Andrea Pagani è docente di Letteratura Italiana e Storia, collaboratore di Zanichelli, presidente dell’associazione culturale “Ippogrifo. Vivere la scrittura”. È autore di sette romanzi e di una ventina di saggi sul Cinque-Seicento (Tasso, Basile, Garzoni) e sul Novecento (Calvino, Proust, Buzzati). Sito ufficiale: www.andreapagani.com
Davide Bassi è Professore di Paleontologia e Paleoecologia presso l’Università degli Studi di Ferrara. Studiando le relazioni fra gli organismi estinti marini ed il loro ambiente la Paleontologia scopre aspetti dell’Arte preservata nelle successioni sedimentarie fossili. La ricerca scientifica universitaria e l'Arte lo hanno indirizzato verso il Giappone dove è stato visiting professor presso la Tohoku University (Institute of Geology and Paleontology, Sendai) e la Nagoya University. Per Kappalab ha pubblicato il libro Scusi, manca molto per il Giappone? (2016).
Sergio Gessi è giornalista e docente. Tiene il corso di Etica della Comunicazione all’Università di Ferrara, ha fondato e dirige il quotidiano online Ferraraitalia.it. Ha recentemente pubblicato il volume “Spirito libero. Un giornalismo senza padrini né padroni”, FaustEdizioni, 2018.
Fonte articolo: a&b ArchBlioi

domenica 30 dicembre 2018

SCRIVERE PER IL CINEMA

Associazione culturale “Ippogrifo. Vivere la scrittura” 

SCRIVERE PER IL CINEMA 

Laboratorio di scrittura cinematografica con la realizzazione di un cortometraggio.
A cura di:
  • Andrea Pagani (sceneggiatura) 
  • Lucia Ricalzone (attrice) 
  • Simone Ricci Petitoni (riprese) 
  • Tiziano Gioiellieri (montaggio) 
1. Come si costruisce una sceneggiatura?

2. Quali sono le inquadrature di un video e come vengono montate?

3. Quali sono le tecniche di recitazione?


Le lezioni si svolgeranno c/o Libreria Mondadori Via Emilia 71 Imola 
Il giovedì dalle 19:30 alle 21:30 
Scadenza per le iscrizioni: 30 gennaio 2019 

Numero massimo: 20 iscritti 
(E’ prevista una quota di partecipazione) 

Per iscrizione e info: 324 9216305 



domenica 23 dicembre 2018

Da "Associazione Ippogrifo. Vivere la scrittura" auguri di Buone Feste

La Associazione Ippogrifo augura a tutti voi una serena festività natalizia, fra affetti e cultura!
Come Presidente, lieto di inoltrarvi gli auguri anche di un nostro amico di eccezione, il fumettista Vittorio Giardino!
Un abbraccio
Illustrazione di Vittorio Giardino (wiki QUI)


giovedì 29 novembre 2018

giovedì 22 novembre 2018

SPAZIO PARLA (la voce delle immagini in 40 anni di manicomio)

Associazione culturale Ippogrifo. Vivere la scrittura in collaborazione con:

sono lieti di invitarvi mercoledì 28 Novembre ore 20.30 nella Sala Gialla del Palazzo Sersanti in Piazza Matteotti, 8 Imola (mappa QUI) all'evento letterario e fotografico:

SPAZIO PARLA 
La voce delle immagini in 40 anni di manicomio 

Racconti e poesie con uno sguardo sui luoghi nel tempo.
Suggestioni letterarie attraverso le fotografie artistiche dell’Osservanza di Stefano Soglia



lunedì 5 novembre 2018

Il Sessantotto a Imola in un libro di Antonio Castronuovo

Imola. 1968 – 2018, 50 anni sono passati da quello che è stato uno dei periodi più intensi della storia italiana. Il Sessantotto vide svilupparsi grandi movimenti di massa socialmente eterogenei (operai, studenti e gruppi etnici minoritari), spesso per aggregazione spontanea, che interessarono quasi tutti i Paesi del mondo con la loro forte carica di contestazione contro i pregiudizi socio-politici.

Il Sessantotto è stato un movimento sociale e politico che ha profondamente diviso l'opinione pubblica e i critici, tra chi sostiene sia stato uno straordinario momento di crescita civile (che ha portato ad un mondo “utopicamente” migliore) e chi sostiene invece sia stato il trionfo di una stupidità generalizzata, che rovinò la società italiana, e di un conformismo di massa in cui i figli stessi della borghesia avrebbero voluto abbattere il sistema borghese. Fatto sta che questo periodo ora fa parte della nostra storia più recente.

IMOLA 1968. Il preludio della rivoluzione” è il titolo del volume scritto da Antonio Castronuovo per la collana “Quaderni di Tracce” che ricostruisce la storia del Sessantotto a Imola. Giovedì 8 novembre, ore 18, il libro, realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e dal Centro studi Storia del Lavoro, verrà presentato a Imola nella sala grande Sersanti (piazza Matteotti). Alla presentazione, accanto all'autore, partecipano Alberto De Bernardi, professore all'Alma Mater Studiorum di Bologna, Angelo Varni, presidente del Centro studi Storia del lavoro.

Una storia di passioni che oggi sarebbero impossibili anche solo da pensare, la storia di un movimento che - comunque la si pensi - ha cancellato il mondo precedente: quegli anni Sessanta occhiuti e codini di cui personalmente non rimpiango nulla. Lo consiglio a tutti gli imolesi, giovani e vecchi: è lo spaccato di un'epoca - di conquiste e di errori - che non vedremo più”, queste le parole con cui Castronuovo annuncia l'uscita del libro.



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